Psicologia del benessere

Meditare è importante, qualsiasi sia lo scopo che persegui: che sia per il benessere materiale, emotivo, mentale, economico, per la fioritura spirituale…
Si perviene così al disinteresse e quindi alla lucidità e al coraggio.
Coloro che cercano il guadagno con azioni che non considerano le implicazioni globali della loro attività sono preda della disperazione e per la legge di causa effetto dovranno scontare amaramente le proprie azioni.
Quindi lasciamo stare la disperazione, guardiamo alle cose come sono, anche se sono disperate, e andiamo in quel punto dove c’è la calma.
Potrebbe volerci una intera vita per trovarlo, ma forse è l’unico viaggio che ha senso, e l’unico bagaglio che ci porteremo via quando questo teatro con i suoi burattini avrà finito di girare.
Ecco quindi le parole di Aivanov:
« Per riuscire nella vita è ovviamente necessario possedere determinate capacità fisiche, intellettuali e psichiche, e soprattutto occorre lavorare. Tuttavia, questo non è ancora sufficiente. Per conoscere la direzione da prendere, le scelte da fare, con chi associarsi ecc., è anche necessario avere discernimento. E come acquisire il discernimento? Rimanendo disinteressati. Sì, perché l’agire in modo disinteressato dà all’uomo la facoltà di veder chiaro. Viceversa, la ricerca di vantaggi personali, l’egoismo, l’avidità e la cupidigia annebbiano la vista dell’uomo e gli fanno perdere lucidità: totalmente obnubilato dal solo soddisfacimento dei propri interessi, egli vede gli esseri e le situazioni intorno a sé come attraverso vetri deformanti. E non avendo una visione chiara, ciò che crede di fare nel proprio interesse, lo fa invece a suo detrimento. Sì, contrariamente a ciò che si tende a pensare, non è l’egoismo che permette di avere successo e di arricchirsi, bensì il disinteresse.  »