Una vita non basta

Una vita non basta,

ci saranno sempre rimpianti, strade sbagliate, errori.

Così diventiamo avidi, lottiamo come mosche nelle ragnatele, cercando in tutti i modi di evitare
l’inesorabile e quieto ragno.

Ogni passo esclude sempre migliaia di altri passi, ogni scelta riduce le libertà, anche le non scelte riducono le libertà, le lancette che passano sull’orologio riducono le libertà, e niente può cambiare le cose.

Ma per questo possiamo meditare con più convinzione,

per cercare le gocce sotto i sassi del deserto,
per trovare l’acqua dove sembrano esserci solo rocce,
per trovare sollievo al grande freddo,
o al grande caldo,
a quell’inferno che l’Ego sta costruendo nel mondo fuori,

per trovare la calma di scegliere mentre la vita scorre a migliaia di chilometri all’ora,
per capire cosa vogliamo veramente mentre fuori ci dicono come dovremmo vivere.

Chiudiamo gli occhi,
ascoltiamo il respiro,
lasciamo che l’Universo fuori si dissolva,
lasciamo che la coscienza cada come un sasso strato dopo strato
dentro il Sè,
all’infinito.

Lasciamoci cadere e ascoltiamo il respiro.

Alla fine, se tutto esiste, è solo per lui.
Alla fine, se quello che viviamo può avere un senso, è solo per lui.