Ora puoi piangere

Ore, giorni, mesi, anni passati nella noia, nel senso di vuoto, del tempo che non passa.

Come principi o principesse punti dal veleno e addormentati fino alla morte e oltre, o fino alla fine di una separazione,    o alla fine delle possibilità di fare qualcosa di buono per te – magari quando è troppo tardi per rimettere a posto le cose.

Il gelo che copre questa vita a vuoto è darti la possibilità di piangere per quello che accadde quando tu solo sai, davanti a chi solo tu sai.

Così i demoni possono finalmente dissolversi e l’idea di essere peccatori o sporchi guarisce senza bisogno che sia Dio a scomodarsi – attraverso il contatto con qualcuno che, vivo o morto, ti  mancava (e forse è Dio stesso che te lo manda).

Non servirà più nascondere lo sguardo – vai bene così come sei, prima o poi lo capirai fino in fondo.